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Factory Fattori | 8 Dicembre 2019

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Alienazioni padane #9

Alienazioni padane #9
Saverio Fattori

Woman floating underwater

CONSIGLI E INCIDENTI. QUATTRO

Tagliarsi le vene con una lametta e infilarsi in una vasca d’acqua bollente dopo aver ingurgitato psicofarmaci sedativi.

Pare sia uno dei suicidi più usati, specie tra le adolescenti. Specie tra le adolescenti che non hanno fratelli tredicenni brufolosi e segaioli sempre chiusi in cesso a menarselo, come Fabio il fratello di Jusy.

Chissà quanti adolescenti segaioli hanno inconsapevolmente salvato la vita delle sorelle maggiori alle prese con frustrazioni di vario genere, apparentemente insanabili, degne dell’insano gesto risolutore di ogni pena. Tanti zietti felici possono spupazzarsi nipotini piagnucolanti proprio grazie alle pulsioni sessuali giovanili smorzate contro agglomerati di carta igienica, disturbati appena dalla maniglia smanettata insistentemente dalla sorella inquieta e lacrimante.

TAGLIA LA MANO CHE TI PRESTA SOCCORSO

BACIA L’ANELLO DEL TUO CARNEFICE

PERCHE’ E’ SOLO QUESTO CHE SAI FARE

PERCHE’ E’ SOLO QUESTO CHE PUOI FARE

Rebecca Franzoni è per metà immersa nell’acqua, la metà superiore del corpo è vestita, camicia nera a frappe Comme des Garçon senza reggiseno, la metà di sotto no, la nudità è violacea, le braccia sono aperte a volo d’angelo, la Rebby scende dolce giù dalla spianata di cemento del canale Emiliano Romagnolo, l’acqua pare morta anche lei, non l’ha trascinata da nessuna parte, il volto gonfio piegato da una parte ricorda solo vagamente desideri divorati in fretta. Non c’è rosso sangue solo viola strozzato attorno al collo, catenina d’oro bianco con croce di diamanti. Un maresciallo è piegato su di lei, forse avrà una figlia della stessa età, e chi se ne frega, vedendo passare la Rebby il giorno prima avrebbe dato di gomito al giovane collega e l’avrebbe coperta di CHECOSATIFAREI rabbiosi e impotenti, MA GUARDA COME VANNO COMBINATE ‘STE TROIE E POI DICE CHE LE VIOLENTANO.

L’appuntato tiene un blocco che trema nelle dita e non può fare a meno di guardare quel culo che esce dall’acqua, distoglie lo sguardo ma l’immagine rimane ferma nel cervello. La fidanzata giù a Bisceglie è sessantanove chili per uno e cinquantacinque, a ventiquattro anni, meglio scoparsi la Rebby da morta, il pensiero lo sfiora e molla una bestemmia, povera figlia che brutta fine.

Quelli della scientifica stanno arrivando, il Radiogiornale Regionale ha già fatto il nome del sostituto procuratore che si occuperà del caso, è un nome di donna. I carubba non possono toccare nulla, tengono lontani curiosi e giornalisti. Tra le gambe della Rebby un foglietto a quadretti.

In bocca una cassetta originale di un cantautore italiano anni ottanta.

Capezzoli

Capezzoli bruni sfidano magliette e la mia pazienza

Guardano in su e ridono della mia goffaggine

Li intuisco con lo sguardo li sfioro rubando di gomito

Cerco un cenno di consenso disperato

Capezzoli di vari diametri e colori che vanno dal marrone inverno fino al rosa timido che non stacca dalla pelle

Tristi e rassegnati

Per tenere poppate

Inadatti a desideri estremi

Superbi e irritanti

Capezzoli

Chissà se il sostituto procuratore col nome di donna ama la poesia. E le canzoni surreali di Sergio Caputo. Boh…