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Factory Fattori | 19 novembre 2018

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Alienazioni padane 22

Alienazioni padane 22
Saverio Fattori

Jusy, così diversa, così burrosa, ascoltava quei guai, brutti a volte da vivere al momento, così gioiosi da raccontare e da ascoltare riparandosi la testa di MADDAI! MANNO!EPPOITUCOSAHAIFATTOEPPOICOSHANNODETTO?EITUOI?!EPPOIACHEORASEITORNATA?ELUIELUI?ERABELLO?AHECCOIMMAGINAVOUNTIPO… pareva una scimmietta seduta sul letto, una marionetta nervosa, si portava a ritmo le mani alle tempie e poi alle cosce, schiaffeggiandosele fino a farsi male e a farsele diventare rosse, con la Rebby accovacciata a menare di un maschietto fichetto mollato alla cassa di un locale, per sparire con un altro energumeno conosciuto appena fuori i cessi, che poi aveva perso il posto perché era il buttafuori e proprio quella notte c’era stata una rissa pesa con dei minorenni all’ospedale di Cervia e lui a dar giù alla Rebby alle colonie vecchie di Cesenatico. NONNOSEIFUORIIONONPOTREIMAI…DAVVERO… ma si capiva poco delle sue parole perché serrava gli angoli di un cuscino tra i denti. Poi la Rebby si calmava e si rollava una canna, la Jusy apriva subito la finestra, poi rimanevano a fissarsi per pochi secondi. E TU CHE CAZZO HAI FATTO ‘STO WEEK END. Non erano più così rare le volte che a questa domanda la Jusy scoppiava in lacrime soffocando un dolore forte nel cuscino. Spalancava del tutto le finestre per dare aria alla camera diradando l’hashish, impallando lo sguardo severo e fermo della Rebby che strizzava gli occhi succhiando la canna increspandosi gli occhi, gonfia di disapprovazione e pena per l’amica, goffa pennuta incapace di spiccare il volo.

Poi la Rebby lanciava una mano verso la libreria per aprire un libro qualunque a caso, fingendo di leggerne un passo con moderato lirismo. SONO TROPPO BUONA... O TROPPO TROIA mai trovata in nessun libro, ma rubata a una scritta a caratteri cubitali che occupava buona parte di una parete esterna della stazione piccola di Budrio. La prima volta che l’aveva letta, seduta sui sedili puzzolenti della Suburbana, aveva creduto di leggere, condensato e semplificato, il tema conduttore della sua vita, provando emozione e disagio. Non era la sola a dibattersi in questi dilemmi, la cosa in parte l’aveva sollevata, poi era arrivato il bigliettaio col parrucchino a chiederle l’abbonamento portandola ad altri pensieri.

Alle tre di notte il telefonino aveva preso a squillare, la Rebby in delirio.

Mi è venuto dentro lo stronzo mi è venuto dentro, Jusy devo assolutamente venire a casa tua, cazzo, dopo trenta secondi ha smesso di agitarsi… cazzo fai? gli ho detto.

Sono venuto.

Cosa vuol dire sono venuto?!mica prendo la pillola provoca ritenzione idrica, quindi cellulite… hai visto per caso cellulite… te non hai visto un cazzo… idiota .

Scusa.

Scusa il cazzo!! Jusy mi sbatto se c’è Carlo io sono lì tra due minuti. Sei l’unica amica. Cazzo che casino. Il bacino voleva quando mi ha riportato a casa… te sei fuori… il bacino voleva il ritardato ma ci pensi Jusy. Fammi sapere… fatti sentire… poco ci è mancato che si offrisse per il matrimonio riparatore… deficiente…

Aveva uno splendido vestito orientale rosso a stampe floreali, aveva preso a roteare folle lungo il perimetro dalla camera in preda a un flusso logorroico e inquieto, alternava inaspettati risolini isterici a crisi di pianto. Jusy chiudeva gli occhi per pochi secondi e se la vedeva inerpicarsi lungo le pareti fin sul soffitto come un insetto tutto colorato. Poi aveva digitato calma PILLOLA DEL GIORNO DOPO collegandosi alla rete.

Il primo sito risultava arioso e rassicurante, ma poco puntuale sulla sostanza e non avrebbe potuto che irretire la giovane in paranoia estrema.

BENVENUTI

Benvenuti nel sito della pillola del giorno dopo dove potrete trovare tutte le informazioni sulla contraccezione di emergenza. Potrete trovare le opinioni espresse su questo tema e su quelli collegati ad esso. Ma da oggi è anche un luogo di discussione e di contraccezione sulla sessualità e sull’aborto. Potrete confrontarvi, scrivendoci o partecipando al forum, con le opinioni espresse sui temi della contraccezione, della sessualità e dell’aborto. Lasceremo spazio a tutte le opinioni anche le più divergenti, purché civili.

Aveva chiesto alla Rebby se aveva voglia di intervenire nel forum contattando qualche psicologa o ginecologa o qualche altra sventurata sveglia alle tre e mezza di notte con in grembo lo stesso guaio colante. Per poco uno zoccolo olandese ricordo di Marken sul mare del nord, non le aveva sfondato la tempia destra. Comunque la chat era momentaneamente inagibile per un riassetto del sito.

I messaggi titolavano AVREI BISOGNO DI UN CONSIGLIO, NON ARRIVANO!MI PREOCCUPO? Fino a AIUTOOOOOO!!!!!!! i firmatari: erg82, cal, max76, sara 75, e altri poco fantasiosi eteronimi giovanilistici.

Il secondo sito entrava nel merito pratico e al mezzo per rimediare agli effetti indesiderati del pasticcio appiccicoso, riportando una news ANSA su: PILLOLA DEL GIORNO DOPO.

Da novembre 2000 in vendita anche in Italia la cosiddetta “Pillola del giorno dopo”.

E’ a base del progestinico LEVONORGESTEREL e impedisce all’impianto dell’ovulo fecondato. Viene commercializzato con il nome NORLEVO.

Bisogna prendere due pillole prima possibile, oltre 24 ore la percentuale di successo è molto elevata. La “contraccezione d’emergenza” come viene definita la contraccezione di questo tipo, veniva sino ad ora praticata in Italia con un sistema “fai-da-te” utilizzando quattro pillole prelevate da una confezione di anticoncezionale a base estroprogestinico, ormai in disuso, che può provocare nausea e vomito. La nuova pillola sembra produrre meno effetti collaterali.

Seguivano tre capoversi sulle esperienze in Francia e Gran Bretagna, sui pericoli e sulla posizione di quegli scassacazzo della Chiesa Cattolica. Aveva stampato la pagina piegandola in quattro parti e porgendola alla Rebby l’aveva scongiurata di presentarsi al pronto soccorso la notte stessa o la mattina subito. La Rebby in pieno delirio si era sfilato il perizoma di pizzo rosso, schiacciadolo contro il naso continuava a ripetere trenta secondi, trenta secondi, sfigato pezzente, mi ha accarezzato i fianchi ruvido, come fossi un gatto, senti che puzza, senti, senti, aveva portato il perizoma verso il viso di Jusy che remissiva aveva arricciato il nasino, certi uomini fanno più puzza di altri, lo sperma intendo… che schifo non scoperò mai più Jusy, proprio come te, sarò pulita come te… mica potevo venire sul divano ha detto… idiota… non mi ha guardato la curva del culo, le tette… trenta secondi… trentacinque forse…”fanculo posso andare a lavare le mutande in bagno? guarda, guarda che schifo!

Qualcosa luccicava al centro mentre il perizoma rosso passava sotto il getto del lavandino.

Ma leggi, leggi sto messaggio... TI SARO’ VICINO NEL MOMENTO DEL BISOGNO. Ma ti pigliasse un cancro!

Al pronto soccorso di Budrio le avevano somministrato una prima pillola confermandole che era nel periodo del ciclo più fecondo. L’ovulazione della Rebby di per sé era tra le più frenetiche tra l’intera popolazione femminile.

Come detto la percentuale di successo del NORLEVO è molto elevata, ma non assoluta. L’autopsia sul corpo della Rebby aveva rivelato una gravidanza giunta al secondo mese.