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Factory Fattori | 26 Gennaio 2021

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Alienazioni padane #24

Alienazioni padane #24
Saverio Fattori

DAGLI APPUNTI DEL SOSTITUTO PROCURATORE COL NOME DI DONNA

REBECCA FRANZONI:

 

Cambiato giro di amicizie negli ultimi mesi, dagli amichetti tirati su fin dal reparto ostetrico di un paesone poggiato sulla carta geografica ragionevolmente troppo lontano o troppo vicino a tutto, un paese ben sviluppato e autarchico, da vivere secondo le sue regole affisse nei bar accanto alla classifica del campionato provinciale di boccette. Perché a BO non si trova mai parcheggio ed è pieno di extra facciedicazzo. Recita una delle regole. Beh, insomma, la Rebby era sparita dal paese e frequentava studenti fuori sede di Bologna. Trovando chissà quali affinità. Forse ingenua curiosità. Finalmente un gran pezzo di fica, e non una tipa interessante o simpatica, avranno pensato i nuovi amici.

1)Ha trovato il suo carnefice/ci tra le nuove amicizie

2)Qualcuno in paese non ha gradito le sue nuove amicizie.

Due scritte sono state recentemente cancellate dal bagno uomini del bar di piazza: REBBY MAYALA-LA REBBY SUKA KAZZI KOMUNISTI. Dovrei seguire la pista politica???Ma per piacere!!!

Assassino/a/i segue una mal riposta vena poetica pretenziosa a giudicare dalla modestia dei versi (Capezzoli… orrenda) e una ossessione per un cantante italiano minore degli anni ’80.

1)Vedo più facilmente studenti a scrivere poesie (un po’ troppo scontato…)

2)Caputo anni ’80…i suoi testi potrebbero esaltare meglio un provincialotto con esigenze raffinate e modaiole castrate dalla realtà di paese.

A Rebecca Franzoni in paese attribuiscono decine di amori consumati in fretta. Sul cellulare un solo SMS da numero sconosciuto dove viene indicato senza altri commenti un batterio che si trasmette per via sessuale e il nome di un antibiotico. Poi una chiamata dell’amica del cuore senza risposta perché aveva di meglio da fare o perché era già morta. Nessun altro contatto. Strano… una gettonata come lei. Doveva davvero aver chiuso i ponti con un sacco di persone.

Rebecca Franzoni sarebbe stata riconosciuta in un video porno. Il teste che ha reso la circostanza non è in grado di reperire la videocassetta.

Dalla testimonianza resa dall’amica del cuore (Jusy) non è emersa nessuna circostanza rilevante ai fini delle indagini. Strane amiche, in realtà non erano quasi mai uscite insieme, molto diverse, come confermato da altri ragazzi del paese.

E’ l’unica tra gli amici che ho visto in lacrime, lacrime sincere, altri erano molto preoccupati, non ricordo esattamente, per l’inizio o per la fine di un turno lavorativo.

1)Lacrime della sola vera amica, tra mille conoscenze inutili e infine dannose

2)Lacrime di chi ha qualcosa da rimproverarsi

Teste da risentire al più presto. In pratica era l’unica confidente della Franzoni. E’ a lei che per prima ha parlato di questo studente pugliese.

Da segnalazione lettera anonima: un vicino di casa di questa Jusy (carabiniere) è inserzionista di una rivista di scambisti. Se tutti i laidi fossero anche assassini sulla faccia della terra ci conteremmo a dita. Al momento non vedo come questa circostanza possa portare a sviluppi interessanti.

Anche la persona che ha mandato la lettera e il ritaglio di giornale evidentemente è quantomeno attento lettore di tale rivista. Quindi sarebbe a sua volta sospettabile. Provincia stronza.

Rebecca Franzoni ha avuto un rapporto sessuale presumibilmente consenziente nelle ore immediatamente precedenti la morte da soffocamento. Secondo la relazione del medico patologo le pareti vaginali e anali non presentano lacerazioni tipiche di uno stupro o di rapporti con più uomini. Gli squarci sotto il seno sarebbero state opera di dentatura umana. Personalmente sono dell’idea che da piccoli morsetti passionali l’assassino abbia degenerato a morsi feroci in un crescendo incontrollabile. RICORDARSI DI DISCUTERE QUESTA IPOTESI CON MEDICO PATOLOGO ENTRANDO NELLO SPECIFICO DELLE FERITE SUL TORACE. Sempre secondo la relazione (che mi riservo di leggere con maggiore attenzione ma sono così piene di termini incomprensibili e farciti di dettagli inutili) Rebecca Franzoni era al secondo mese di gravidanza.

1)Da accantonare pista maniaco occasionale sconosciuto alla vittima (a parte il segno lungo il collo e i morsi non ci sono altri segni sul corpo che farebbero pensare a una colluttazione, niente graffi o lividi) la Franzoni conosceva il suo assassino.

2)Da scartare pista sette sataniche (anche se un giornalone locale sta spingendo morbosamente questa ipotesi, articoli deliranti che richiamano tutti i delitti a sfondo sessuale degli ultimi anni, inventando analogie e similitudini). Foto d’archivio che non c’entrano un cazzo, foto molto eloquenti, per lo più donne completamente nude e incappucciate, croci, oggetti sacri. Giornalisti merdaioli.

BADALUCCO PIERO

La faccenda si complica ancora di più… o forse non si complica proprio per nulla. Forse è questo il problema. Nessuna zona d’ombra. Nessun motivo per morire ammazzato. Nessun motivo per vivere. Una delle tante vite che scivolano via inutili.

Al tempo. Stop. Io devo scoprire assassini, non entrare nel merito o giudicare la vita della vittima o far filosofia. Colpa di quel ragazzo, un suo collega… come cazzo si chiamava, strana testimonianza, un rancoroso, mal celato disprezzo verso Piero, brutta luce negli occhi mentre si limitava a descrivere le sue abitudini. Quegli occhietti vicini… spalle strette… rossiccio… in qualche modo arrogante e presuntuoso. Prima di uscire si è girato un attimo per verificare la mia espressione e l’effetto che aveva avuto su di me. Un giorno l’ho notato al bar giù di sotto. Non mi piace, ma ho un sentimento di avversione anche verso la figura della vittima. Nulla di razionale. Domani subito andrò a rileggere la deposizione di quel tipo e lo farò tenere d’occhio. Non mi piace, davvero.

BASTA! I FATTI…POCHI

Badalucco ha fatto entrare l’assassino in casa apparentemente senza porre resistenza.

1)Conosceva la vittima

2)Ha aperto incautamente a uno sconosciuto che lo ha subito minacciato con un’arma.

Ucciso con un arma da taglio… assassino beffardo… proprio a Badalucco maniaco delle armi da fuoco.

Il cadavere steso sul letto completamente vestito.

Al momento non aveva rapporti sentimentali stabili.

Da un anno aveva chiuso con la ex storica. Un finale molto freddo e consensuale. ASSOLUTAMENTE DA ACCANTONARE VENDETTA DELL’EX. Mi sembra davvero molto improbabile che il Badalucco possa scatenare insane passioni.

Conosceva la Franzoni. Il paese è relativamente piccolo. No rapporti intimi. No rapporti particolarmente amichevoli. Pare che al bar si dilettasse spesso in una accesa anedottica sulla Franzoni, senza per altro averla mai frequentata.

La sera del fatto cena con colleghi di ufficio in un ristorante di Bologna

Lunedì… i giornalisti… teste di cazzo… dovrò rilasciare qualche dichiarazione… breve… qualche parola ferma… senza specificare nulla. Non avrei comunque niente da specificare. A quello del R. d. C. sputerei in faccia… no non è salutare metterselo contro, il giornale gode di vasto e incondizionato consenso popolare.

Aveva fatto mezz’ora di corsetta. Poi una doccia fredda. O un bagno tiepido. Si era provata il vestito che le aveva regalato la figlia. Un vero tesoro. Le aveva anche prenotato una seduta di massaggi shiatsu per la mattina seguente. Portatile maledetto, le sta spaccando gli occhi.