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Factory Fattori | 9 Dicembre 2019

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TAG: UOMO ANZIANO RECORD 100 METRI CORSA

TAG: UOMO ANZIANO RECORD 100 METRI CORSA
Saverio Fattori

Il prestigioso portale online di TGCOM24 non si farebbe mai scappare una chicca del genere e il titolista sa il fatto suo:

Polonia, a 104 anni stabilisce un record sui cento metri piani

Un record. Un primato. Qualcuno primeggia sul resto dell’umanità, si eleva, esce dall’anonimato, magari, come in questo primo caso, quando sembra fuori tempo massimo. Qualcuno frigge il gnocco fritto più gigantesco di sempre, tutto certificato con tanto di notaio, il tiggì regionale manda l’inviato nel piccolo borgo antico. Oppure qualcuno mangia le alette di pollo più piccanti della storia secondo una tabella che stabilisce la scala degli effetti del peperoncino, un canale satellitare ha un programma che cerca i peggiori fast food del pianeta, il fortunato avrà una foto nel locale e posto nella Storia del colesterolo cattivo. Ma che è successo in Polonia?

Corre ad una manifestazione per giovani atleti e riesce a lasciare tutti a bocca aperta, prima per la sua partecipazione, considerando l’età, e poi per il risultato con il quale si aggiudica un primato europeo.

 

In una società che perdona tutto, tipo il Falso in bilancio, l’unica cosa inammissibile è l’invecchiamento, il deperimento fisico, che esso si manifesti nel calo delle performance o nel peggioramento estetico. La vecchiaia non esiste più. Non si muore più. E allora Stanisław Kowalski, classe 1910, rassicura un po’ tutti con il suo 32.79 sui 100 metri piani. TGCOM24 dice che ha stabilito il nuovo record europeo fra uomini anziani. Scrive proprio così, non specifica oltre. A Roma dicono stacce. Non porre troppe domande, sono cose belle che fanno bene allo spirito e danno speranza tra tante brutture narrate dai mezzi di informazioni. Non chiederti quanti ultracentenari sono scesi su una pista in tartan in un meeting di atletica, lascia perdere la statistica, fatti bastare che il precedente record apparteneva a uno di appena 96 anni e che Stanisław continuerà ad allenarsi per difendere il primato da eventuali attacchi.

 

L’uomo ha dichiarato che ha trascorso gran parte della sua vita lavorativa a piedi o in bicicletta, ma solo all’età di 92 anni ha scoperto la passione per la corsa. Afferma inoltre che la sua buona salute gli consente di fare tutto quello che vuole senza mai andare da un medico per una visita. Dopo la vittoria ha detto: “Mi sento un uomo nuovo”.

 

Attenzione alla metropolitana e alle auto private. D’altra parte gli africani vanno forte perché fin da bambini vanno a scuola a piedi. Stiamo quindi sbagliando tutto, porvi rimedio è difficile, non impossibile, siamo ancora in tempo a cambiare il nostro stile di vita per assicurarci la vita eterna? Vecchi e bambini funzionano sempre, e allora un’altra prestigiosa testata online, Leggo.it, se ne esce negli stessi giorni con una notizia simile ma opposta al tempo stesso. Le estreme stagioni della vita sanno stupire nelle loro manifestazioni, fanno notizia.

Noha Bliss é indicato come “atleta prodigio” perché il padre gli ha fatto correre una mezza maratona a New York che il piccino ha concluso in un’ora e 37 minuti, e invece di chiamare la sede di qualche fottuto Telefono Azzurro, qualcuno ha pensato bene di etichettare questa follia come “Record del Mondo”, per la felicità del padre che andrebbe come minimo messo nelle mani di uno strizzacervelli bravo di Manhattan. Anche il titolista di Leggo.it non è mica un pirla e il titolo oltre che fare simpatia contiene la spiegazione dell’impresa atletica:

Noah, 10 anni, batte il record del mondo della Mezza Maratona: “Volevo solo seminare papà”

Lui in realtà non voleva battere nessun record mondiale (il precedente record risale al 2012 ed è appartenuto ad un suo coetaneo che invece aveva tagliato il traguardo in un’ora e 38 minuti, si precisa nell’articolo), voleva solo scappare da papà. E come biasimarlo per questo, considerato anche che Noah ha corso la sua prima mezza maratona a otto anni?

Noah ha iniziato a correre con il padre a sette anni, mentre a otto ha corso la sua prima mezza maratona con la madre. La corsa è quindi nel suo Dna.

 

Quindi deve scappare anche dalla madre e chiedere l’affidamento a una famiglia orgogliosamente sedentaria, mediamente obesa, dedita al giardinaggio e alla lettura. Io credo non sia scappato abbastanza lontano, gli auguro di farlo quanto prima. La corsa è quindi nel suo Dna. Noah è un predestinato non può fuggire al suo destino di campione. Il giornalista (parole grosse) non sa che molto spesso, quasi sempre, i bambini prodigio si perdono per strada, specie quelli che in età acerba lavorano troppo sulla quantità di lavoro.

Siamo alle solite… se nessun giornalista raccogliesse questi orrori da Forse non lo sapevate che... non ci sarebbero i ricercatori del quarto d’ora di celebrità inutile, se nessuno certificasse come “Record mondiale” queste idiozie, se il silenzio avvolgesse queste inutili esibizioni… beh, sarebbe un mondo un po’ migliore.

Nonostante queste perle l’atletica non riesce a “bucare” e su Leggo.it le notizie più cliccate di lunedì 12 maggio sono le seguenti:

La prof in perizoma si faceva toccare in classe.
Il video finisce in rete ma “non lede la privacy”


Sesso a 3 con il superdotato, lo choc del marito:
“Mia moglie non ha mai urlato tanto”

 

🙁