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Factory Fattori | 17 dicembre 2017

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René Cunéaz

René Cunéaz
Saverio Fattori

Alcuni articoli fa mi chiedevo chi potesse essere mai stato l’atleta italiano di fondo più forte tra quelli non professionisti a tempo pieno. Una domanda forse oziosa, e comunque un enigma irrisolvibile, specie prendendo in considerazione tanti decenni. Certo non sappiamo tutti i dettagli di vita degli atleti che sono arrivati ad alti livelli senza potersi dedicare completamente alla corsa per ragioni economiche, senza doppiare gli allenamenti ogni giorno, senza periodi di stage in località amene, senza un fido fisioterapista a disposizione. Negli ultimi tempi arrivano notizie incredibili dal Giappone, “mezzemaniche” con il tunnel carpale infiammato da troppo mouse che corrono 2’08 in maratona, e da quelle parti il lavoro è preso con assoluta abnegazione, un rigore che spesso diventa ossessione, probabilmente prendono la corsa con lo stesso approccio mentale e funziona…

E dalle nostre parti? Beh, scorrendo le liste italiane stagionali dei tempi in maratona ina alto troviamo René Cunéaz, un solido 2’15″32 che non farà tremare il mondo, ma che lo pone al terzo posto in Italia nel 2016. Se andiamo sulla sua pagina Facebook nella professione leggeremo un curioso ispanico Trabajador, seguito da un Cogne acciai Speciali che lascia pochi dubbi… insomma, nell’ambiente si sa, e molti complimenti su Facebook sono a giusta ragione amplificati da questa circostanza: René lavora duro, e deve affrontare il disagio dei turni, tre turni, compreso quindi quello notturno. Il rischio non è solo quello di arrivare svuotato all’allenamento, ma non è facile trovare i giusti equilibri del metabolismo, la corretta alimentazione.

René ha ventotto anni, e all’atletica arriva tardi, ma ci arriva dopo una buona carriera nello sci di fondo, all’età di quattro anni gli misero subito gli sci ai piedi, in Val d’Aosta non si scappa. Da sempre i fondisti sono stati anche buoni podisti, sono specialità imparentate da sempre, la programmazione estiva prevede discrete quantità di allenamenti di corsa, in pianura e pista, e soprattutto molti collinari e corse in salita per rinforzare la muscolatura. Certo, non si è brillantissimi, ma René mi assicura che molti fondisti scandinavi corrono distanze veloci come i 3000 sul piede degli 8’20, lui stesso vanta 8’19 ottenuto nel 2012. Renè porta in dote una buona carriera a livello giovanile sulla neve, miglioramenti costanti senza strappi, da Juniores fa due podi ai campionati italiani e guadagna una convocazione in Coppa Europa.

Oggi però i piedi buoni li ha messi sul tartan e sull’asfalto. Dopo un terzo posto alla granfondo Marcia Gran Paradiso di Cogne decide di dedicarsi completamente alla corsa, uno sport forse più gestibile e compatibile con il lavoro. Lyana Calvesi (figlia del grande tecnico Sandro Calvesi) gli fece incontrare Giorgio Rondelli, il quale dopo una serie di salite e brevi e un mille corso a 2’52 nel traffico di Milano disse che poteva iniziare un rapporto di collaborazione anche se a distanza. In quel periodo lavora come disegnatore presso lo studio di un architetto, corre in pausa pranzo o la sera, arriva un 14’50 sui cinquemila all’Arena di Milano.

Nel 2010 viene assunto alla Cogne acciai Speciali, sembrava una buona idea, forse i turni avrebbero facilitato gli allenamenti, vero solo in parte, ci sono i riposi “lunghi” dopo i turni notturni che lasciano spazio, ma in generale a volte si arriva spenti in pista, è durissima. René ricorda un Cross della Volpe a Volpiano corso dopo cinque giorni di turni notturni, ricorda solo la voglia di stendersi sul prato a dormire, si è rapiti da brutti pensieri, passa per la testa anche la voglia di mollare. Nel 2012 a causa di un leggero calo produttivo l’azienda lascia a casa i dipendenti in cassa integrazione un giorno alla settimana, sembra poca cosa ma arrivano tutti i personali in pista e corre la sua seconda mezza in 1h06’53”. Rondelli lo tessera per il Cus Pro Patria, è un piccolo dolore nostalgico staccarsi dall’Atletica Sandro Calvesi, ma anche un punto d’onore e uno stimolo. Rondelli lo vuole vedere in maratona, René è titubante, ma nell’aprile 2014 esordisce a Milano, va di poco sopra le due ore e venti ed è vice campione italiano dietro Goffi.

Seguirà un passo falso alla maratona di Torino e relativo cambio di stretegia tecnica e di regime alimentare visto che spesso accusava fitte al fianco: meno chilometri ma allenamenti più intensi e una pressochè totale eliminazione dei lieviti negli impasti (limitando pane, pizza, dolci contenenti lievito) e sostituzione del latte bovino con quello caprino o di pecora (anche formaggi) che davano fastidi intestinali. Non sono dettagli da poco, non bastano i chilometri macinati, ormai è chiaro che l’alimentazione è un aspetto determinante, e un salto da un nutrizionista sarebbe raccomandabile. Una gionata tipo di René prevede a pranzo pasta di farro o grano saraceno, integrale o kamut oppure riso integrale condito con pesce, quindi tonno o salmone oppure con verdure cotte. A cena carne bianca o pesce con insalata o minestroni o un po’ di riso.

Nel a Firenze 2015 arriva un 2h15’49”, settimo assoluto e primo italiano, bella svolta a cui però non seguirono miglioramenti sui diecimila e sulla mezza, ma la corsa non è mai fortuna o casualità, e nel 2016 il tempo è limato alla Maratona di Francoforte, decimo posto in una maratona di respiro internazionale.

La Cogne acciai Speciali del gruppo svizzero Marzorati produce acciai speciali a partire da rottami e semilavorati ha sede ad Aosta e ha circa un migliaio di dipendenti, l’amministratore delegato Monica Pirovano è maratoneta, René all’interno del reparto copre il ruolo di “Ricambista”, ovvero ricopre varie mansioni e nell’ultimo anno gli è stato assegnato un compito che non richiede di stare in piedi per troppe ore di seguito. I responsabili cercano di agevolarlo sostituendolo nei turni notturni e consentendogli giorni di ferie nei periodi che precedono maratone importanti, così da poter allenarsi due volte al giorno. Si gioca tutta qui la chiave dei miglioramenti… strappare ore di corsa alle ore di lavoro…

Dopo la maratona di Milano del 2014 il maratoneta Massimiliano Kratter ha creato un gruppo di allenamento chiamato Dorando Running Team formato da atleti che abitano nelle zone limitrofe di Aosta di varie società e anche di varie età e che si aiutano nei lavori più impegnativi, nei mesi estivi si aggiungono atleti “vacanzieri”, tra i quali Stefano Guidotti Icardi del Cus Torino, uno da 3’43 nei millecinque e 13’54 nei cinquemila che viene a fare stage in altura e “fa gruppo”. Altre volte è René che scende a Milano per rifinire la preparazione, sedute di training insieme al gruppo di Rondelli denominato Qt8RondelliProject. Per René è davvero importante il lavoro di gruppo, a livello mentale sono stimoli che possono supplire a qualche carenza energetica sul piano fisico.

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Questo sarà un anno importante, l’obbiettivo di essere convocato per gli Europei di Berlino del 2018 è di quelli da mettere nel mirino, René ha 28 anni, non è tardi, ma serve ancora uno step, ed è chiaro che l’aspetto lavorativo sarà cruciale.

Riuscirà il nostro Eroe dell’Acciaio…

QUATTRO SETTIMANE DI ALLENAMENTO PRE MARATONA

PRIMA SETTIMANA

Lunedi – 80 minuti

Martedi – A) 50 minuti a 3.45

B) 55 minuti

Mercoledi – Riposo

Giovedi – 12×1000 tra 3.01 e 3.05 rec. 60 secondi in 200 metri

Venerdi – A) 90 minuti

Sabato – A) 45 minuti a 3.42

B) 50 minuti a 3.40

Domenica – 55 minuti a 3.37 pre gara + 12,6 km Gara Aosta a 3.08

SECONDA SETTIMANA

Lunedi – 60 minuti

Martedi – 90 minuti

Mercoledi – 45 minuti + salite 15×100 rec. 60 secondi

Giovedi – A) Fartlek 400 medio + 500 forte x 13,5 km a 3.17

B) 45 minuti

Venerdi – Riposo

Sabato – A) 50 minuti a 3.42

B) 50 minuti

Domenica – 3×5000 + 10.000 rec. 1000 (16.02/15.54/16.00/32.01) – Tot. 28 km a 3.13

TERZA SETTIMANA

Lunedi – 75 minuti

Martedi – A) 60 minuti

B) 60 minuti ed allunghi

Mercoledi – 45 minuti

Giovedi – Fartlek 1’ medio + 2’ forte x 12,2 km a 3.12

Venerdi – 60 minuti

Sabato – A) 45 minuti

B) 50 minuti

Domenica – Medio 12 km in 39.50

QUARTA SETTIMANA

Lunedi – 90 minuti

Martedi – 60 minuti con ultimi 3 km a 3.20

Mercoledi – 5×2000 tra 6.18 e 6.12 rec. 90 secondi

Giovedi – 60 minuti

Venerdi – 40 minuti facili

Sabato – 20 minuti a 3.55 e 5 allunghi

Domenica – Maratona Francoforte 2h15.32

 

Articolo già uscito sul mensile Correre