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Factory Fattori | 17 gennaio 2018

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Amori e tabelle di allenamento

Amori e tabelle di allenamento
Saverio Fattori
Luca Tocco

 

L’estate passata da separati: io a casa, tu ad allenarti in montagna. Legnano – Vipiteno in due giorni per vederti. Telefonarti tutte le sere e litigare una sera sì e una no. Tirarti tutti gli allenamenti lunghi (in bici o a piedi). Sentirti lamentare (praticamente ogni giorno) per dolori sempre diversi. Rassicurarti, incoraggiarti, spronarti, mandarti a quel paese. Accompagnarti in stazione ogni volta che parti. Chiedere i giorni al lavoro per seguirti alle gare. Incastrare i turni con i tuoi allenamenti. Rimandare ancora una volta la nostra vacanza (sì perché un raduno non è una vacanza). Eppure… Ogni volta che ti vedo tagliare il traguardo di una maratona devo ricacciare giù quel nodo che mi sale alla gola. E alla fine quando tutto è concluso, quando comincia lo scarico e le tue priorità quotidiane diventano “che dolce faccio oggi?”, alla fine posso dire che ne vale sempre la pena.
Grazie Giò.

 

Luca Tocco, come si evince da questo post sulla sua pagina di Facebook, è il fidanzato di Giovanna Epis, e come si evince da queste parole non è sempre facile essere il compagno o la compagna di chi questo sport lo a livello professionale. Giovanna, classe ’88, è veneziana e oggi gareggia per i Carabinieri Bologna, è stata campionessa italiana Promesse di mezza maratona nel 2010, e a correre da piccolina ce l’ha portata il papà, podista amatoriale appassionato, malato cronico di atletica, maratoneta da 2’48, a cui non deve esser parso vero di vedere la figlia così portata per la corsa.

A me sono piaciute queste parole, spesso si cade in trionfalismi pedanti o si cade nella solità emotività esasperata, qui ho trovato leggerezza e allo stesso tempo una dolcezza infinita.

Sempre a stretto contatto con le paranoie degli atleti ( Sentirti lamentare praticamente ogni giorno per dolori sempre diversi), gestire le assenze, o prendere per vacanze i raduni in montagna… in realtà Luca lo sa e lo dice, gli stage in montagna NON sono vacanze… infatti io mi stupisco sempre dei podisti amatori che dopo un anno di ufficio o fabbrica in agosto vanno ad allenarsi sui monti e aumentano i carichi di lavoro. In verità mi stupisco delle loro mogli (o mariti), di come possano sopportare questo sacrificio, di come possano resistere.

 

Giovanna è stata ripagata di tutto questo lavoro, alla maratona di Amsterdam ha portato il personale a 2’32″31, correndo con una regolarità mostruosa (1’16 il passaggio alla mezza) e avvicinando quella soglia di eccellenza internazionale che nella maratona femminile continua a stazionare attorno alle due ore e mezza. Delle maratone olandesi si dice che sono velocissime, ed è vero, di salite non ne trovi e i percorsi si possono fare col righello, quest’anno cinque atleti sotto le due ore e sei minuti… ma devi correrla la maratona, devi farle girare le gambette, e Giovanna non si è fatta scappare l’occasione di fare un tempo importante.

 

 

Luca il post lo ha scritto dopo una giornata al lavoro, Giovanna era a casa dai genitori a Venezia, la storia va raccontata tutta, ed è iniziata lontana dalla città lagunare, nel 2011a Palermo, Stadio delle Palme, Giovanna era scesa per allenarsi con Silvia La Barbera, altra forte mezzofondista, e Luca? Luca lo sai, non era uno che passava da lì, non per nulla correva per il Cus Palermo, non per caso lo allenava il professor Gaspare Polizzi, allenatore storico di Salvatore Antibo, Luca era uno da 8’09 nei tremila e 1’06 nella mezza.

 

Buffo che i loro litigi siano legati all’aspetto tecnico, sui rispettivi allenamenti, sugli allenamenti di ragazzini che seguono, prendendo spunto anche dalle tabelle di allenamento pubblicate su questa stessa rivista, discutere sempre più animatamente partendo da un lungo, che poi diventa un medio, per diventare altro, con Giovanna che non molla anche sotto i 3’30 a chilometro e Luca che cala per non compromettere l’allenamento del giorno dopo di Giovanna. Poi le endorfine calmano gli animi quello che rimane è una bella coppia e begli stimoli, anche per scendere sotto quel muro delle due ore e mezza, e pensare magari ai prossimi Europei…