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Factory Fattori | 17 dicembre 2017

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Intro

C’è un giovane uomo, Ale, ha poco più di trent’anni. E c’è una città di provincia, con il suo contorno di bar, discoteche, appartamenti privati, uffici, strade nella nebbia. E ci sono gli altri. Ragazze belle e insoddisfatte, maschi viziati, appassionati di armi, colleghi di lavoro, fidanzati perbene catodici e goffi. Lui, Ale, li guarda tutti, li spia, li segue, li pedina. E ci racconta le loro vite, e la sua stessa vita, con una voce cinica e feroce, affilata da un sarcasmo velenoso e senza pietà.
Questo è un romanzo scritto da un giovane che racconta di giovani, ma che si discosta dalla media delle narrazioni dello stesso tipo. L’autore non è mai compiacente, mai affettuoso verso i suoi personaggi e la sua generazione. Sembra odiarla piuttosto, e allo stesso tempo odiare quella provincia meschina e lobotomizzata, quei riti squallidi che scandiscono la vita di ognuno: la discoteca, la cena con i colleghi, la festa di matrimonio, il venerdì con gli amici, il cinema il sabato e la pizza la domenica. A suo modo Ale è una figura tragica. È corrotto come i suoi coetanei ma allo stesso tempo prova sulla sua pelle un bruciante senso di esclusione.
Pagina dopo pagina il lettore è trascinato in un flusso vertiginoso, in un delirio di eventi scanditi con rabbia e velenosa ironia. Una prova travolgente, modernissima, affamata di vita e spregiudicata. Una scrittura che sembra non temere nulla. Scivola come una ballata di rock italiano anche se la musa sono i testi surreali di Sergio Caputo. Il normale si fonde con l’alieno nella grassa e annoiata zona tra Bologna e Ferrara. Il sesso diventa la chiave per l’evasione ma sfugge dalle amani e si trasforma in cronaca nera in un crescendo sapiententemente trattenuto. Chi è Ale veramente?

IQuindici

E chi sono iQuindici? Sono un gruppo di lettori e lettrici iscritti a Giap, la newsletter telematica di Wu Ming riunito attorno al progetto Lettori Residenti, attivo dal settembre 2002. I Lettori Residenti leggono, recensiscono, discutono tra loro del valore delle opere che ricevono, opere di autori sconosciuti, inediti, qualcuno li definisce esordienti

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Forse dovremmo davvero fare l’amore, forse dovremmo essere una cosa sola per pochi attimi, pochi attimi di una vita che sembra buttata via, pochi attimi che valgono una vita del cazzo, che la fanno sembrare unica, pochi … Read More

Alienazioni padane #25

1 gennaio 2017 |

Carlo cambia i canali ma l’umore è lo stesso, ferite da dentro, da un cervello che arranca e non trova risposte, è l’istinto che sente del marcio e non sa dare un nome … Read More

Alienazioni padane #24

30 dicembre 2016 |

DAGLI APPUNTI DEL SOSTITUTO PROCURATORE COL NOME DI DONNA

REBECCA FRANZONI:

 

Cambiato giro di amicizie negli ultimi mesi, dagli amichetti tirati su fin dal reparto ostetrico di un paesone poggiato sulla carta … Read More

Alienazioni padane #23

23 dicembre 2016 |

Notte che appiccica di umido padano, che attacca canotte alla pelle, notte che parla una linguadialetto sbrigativa e bonacciona fuori dai bar a consumare riti di caffè e aperitivi che anticipano di poco i dovesiva e iRead More

Alienazioni padane 22

21 dicembre 2016 |

Jusy, così diversa, così burrosa, ascoltava quei guai, brutti a volte da vivere al momento, così gioiosi da raccontare e da ascoltare riparandosi la testa di MADDAI! MANNO!EPPOITUCOSAHAIFATTOEPPOICOSHANNODETTO?EITUOI?!EPPOIACHEORASEITORNATA?ELUIELUI?ERABELLO?AHECCOIMMAGINAVOUNTIPO… pareva una scimmietta seduta sul letto, una marionetta nervosa, … Read More

Alienazioni padane #21

19 dicembre 2016 |

CONSIGLI E INCIDENTI. NOVE

Molti reduci dalle discoteche di punta del nord Italia negli anni ottanta (Baia degli Angeli, Chicago Disco, Typoon, Mecca, Cosmic) non avrebbero evitato accartocciamenti per overdose in giardinetti di periferia … Read More

Alienazioni padane #20

9 dicembre 2016 |

La Rebby aveva conosciuto un tipo di Milano, uno che faceva un lavoro importante, boh, non ricordo di preciso… ah sì forse aveva a che fare con la tele, sì probabilmente lavorava a Mediaset. Adesso ricordo… il … Read More

Alienazioni padane #19

5 dicembre 2016 |

Jusy oggi l’ho seguita dal bancomat del Credito, m’era sembrato fosse lei, l’adrenalina mi ha avvertito salendo sgarbata dal basso ventre. Dal Credito alla farmacia, verso la zona adibita a integratori, erboristeria, omeopatia e puttanate in genere, … Read More

Alienazioni padane #18

30 novembre 2016 |

Il sostituto col nome di donna ha ordinato un latte e caffè tiepido, se fosse possibile senza schiuma. Il barista inarca le sopracciglia avvilito, non c’è bisogno di ribadire la raccomandazione ogni mattina da un … Read More

Alienazioni padane #17

21 novembre 2016 |

Il lunedì nessuno accenna all’Inter, con l’ultima sconfitta interna ha definitivamente abbandonato velleità di scudetto nonostante la campagna acquisti sopra le righe. Qualcuno dice che ancora non ci crede e lascia l’ufficio sbattendo la porta, allude alla … Read More